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Parigi,
5 luglio 1858
Gioacchino
Rossini dettava così le sue volontà:
"...
Quale erede della proprietà nomino il Comune di Pesaro,
mia patria, per fondare e dotare un Liceo Musicale in quella
città dopo la morte di mia moglie..."
Il
Liceo Musicale Rossini fu aperto il 5 novembre 1882 alle ore
11 ant., intervenendo all'apertura il Sindaco, la Giunta,
la Commissione di Vigilanza, il Direttore e tutti gli insegnanti.
Il giorno appresso cominciarono subito gli esami di provvisoria
ammissione, in seguito ai quali di 68 iscritti ne furono accettati
46: 17 donne e 29 uomini. Compiuti gli esami, il 20 dello
stesso mese seguiva l’inaugurazione delle scuole ...
In
questo modo, come ricorda il primo Annuario Scolastico (Pesaro,
1883), con la dovuta solennità aveva inizio la vita
di quella scuola musicale voluta per espressa scrittura testamentaria
di Gioachino Rossini, il quale così a Parigi il 5 luglio
1858 vergava le sue volontà: "…Quale erede
della proprietà nomino il Comune di Pesaro, mia patria,
per fondare e dotare un Liceo Musicale in quella città
dopo la morte di mia moglie…".
La
prima collocazione della scuola era presso il convento dei
Padri Filippini. A tale proposito lo storico Antonio Brancati
osservava: "Curiosa coincidenza: il Liceo Rossini, che
alcuni anni dopo per volontà di Pietro Mascagni sarebbe
stato l’unico in Italia ad avere una cattedra di musica
sacra, affidata fra l’altro ad un maestro della lavatura
di Antonio Cicognani, ebbe la sua prima sede in una chiesa
e in un convento dedicati a San Filippo Neri (1515-1595),
creatore dell’oratorio in volgare e di quel particolare
tipo di lauda che tanta notorietà doveva assumere in
Itali e all’estero; per di più in una strada
che portava e porta tuttora il nome di Ottaviano Petrucci
da Fossombrone (1466-1539), il noto inventore della stampa
musicale, le cui edizioni per bellezza e precisione costituiscono
oggi una preziosissima rarità"
Il
primo direttore del Liceo Musicale fu Carlo Pedrotti, compositore
veronese noto soprattutto per l’opera Tutti in Maschera
che per Pesaro lasciò la direzione del Liceo Musicale
e il Teatro Regio di Torino. La sala dei concerti dell’attuale
sede del Conservatorio porta il suo nome.
Nel
giro di pochi anni dalla sua istituzione, il Liceo si espanse
al punto tale che, raddoppiato il numero degli allievi (da
40 a 90) si rese necessario reperire una nuova sede.
Nel
1892, in coincidenza del primo centenario rossiniano, l’Istituto
fu trasferito nel bellissimo Palazzo Olivieri Machirelli,
ricco di affreschi e di marmi e con un importante museo rossiniano,
anche se tale decisione comportava qualche disagio per la
Biblioteca Oliveriana ivi collocata, la quale doveva essere
trasportata a Palazzo Almerici. Nel 1905 fu inaugurata la
sala dei concerti (l’attuale Auditorium Pedrotti) con
saggi diretti dagli allievi Vincenzo Michetti, Francesco Balilla
Pratella e Luigi Ferrari Trecate e nel 1907, veniva collocato
in fondo al palcoscenico un grandioso organo commissionato
alla ditta Mascioni di Cuvio (Varese), che fu inaugurato il
25 e 26 maggio dello stesso anno da Marco Enrico Bossi.
Dopo
la tragica morte di Carlo Pedrotti avvenuta a Verona nel 893,
succedette alla direzione Pietro Mascagni (all’epoca
già all’apice del successo con Cavalleria Rusticana).
Ancora
Antonio Brancati ricorda: "E’ per l’appunto
con Mascagni , principe dell’arte e delle bizzarrie,
che Pesaro, sulla via già tracciata dal Pedrotti, venne
poco a poco trasformandosi in un grande centro artistico-musicale
grazie anche all’orchestra da lui voluta e guidata a
mietere successi in Italia e all’estero…".
Nel
1940 venne stipulata una convenzione per la trasformazione
del Liceo in Regio Conservatorio alle dipendenze dello Stato:
l’ente morale eretto con D.R. 21 giugno 1869 come Liceo,
diveniva Fondazione Rossini con il compito di assumersi "ogni
altra iniziativa atta ad integrare l’opera didattica
del R. Conservatorio e ad esaltare la figura e la memoria
del grande maestro pesarese.
A
Pedrotti e Mascagni succedettero Arturo Vanbianchi, Amilcare
Zanella, Riccardo Zandonai, Carlo Zecchi, Franco Alfano, Antonio
Veretti, Livio Liviabella, Rito Selvaggi, Orazio Fiume, Dante
D’Ambrosi, Guido Turchi, Marcello Abbado, Gherardo Macarini
Carmignani, Michele Marvulli, Mario Perrucci, Marco Giannotti,
attuale direttore in carica.
MARTA MANCINI
Pianista. Desde 1977 es
Directora de la Biblioteca del Conservatorio de Música
"G. Rossini" de Pesaro. Graduada en Estudios Humanísticos
por la Facultad de Letras y Filosofía de la Universidad
de Urbino en la que ha impartido Estética. Ha realizado
trabajos de catalogación musical para el Ufficio Ricerca
Fonti Musicali de Milán, dirigido por Claudio Sartori
y publicado investigaciones sobre la Biblioteca del Conservatorio
de Música "G. Rossini", el musicólogo
Giuseppe Radiciotti, el sopranista Girolamo Crescentini y
de historia musical. Colabora con periódicos y revistas
especializadas. Por más de una década ha formado
parte del consejo directivo del Ente de Conciertos de Pesaro,
del que actualmente es su vicepresidenta.
marta.mancini@libero.it
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